Creatività – The wonder in Pi

Come avrete capito dall’articolo sulla difficoltà di compiere scelte, provo grande ammirazione per quei personaggi che sono riusciti a coltivare interessi e studi apparentemente molti diversi tra loro, a incastrarli armoniosamente e, cosa per nulla trascurabile, a trarne un profitto. Uno di questi personaggi è Donald Arthur Norman.

Donald Arthur Norman (25 dicembre 1935) è uno psicologo e ingegnere statunitense.

Queste le prime parole che potete leggere sulla pagina Wikipedia a lui dedicata.
Ingegnere…e psicologo? Ho letto bene?

Il suo campo di ricerca è lo studio dell’ergonomia, del design, e più in generale del processo cognitivo umano.

Non voglio ora discutere le particolari tesi proposte dal signor Norman ma semplicemente ammirarne il metodo intraprendente: l’interesse per lo sviluppo fisico di un oggetto da una parte e per la percezione che un essere umano ha di quell’oggetto dall’altra hanno portato Norman a questo approccio creativo e trasversale tra due discipline apparentemente sconnesse. Perchè limitarsi a seguire l’uno o l’altro binario già tracciato quando si può trovare così tanto nel mezzo? Perchè accettare ciecamente un certo pacchetto preconfezionato di idee quando è sufficiente fare un passo indietro per avere la visione d’insieme di più pacchetti? La creatività spesso è la chiave del successo.Creatività trasversale

Magia e creatività: The wonder in Pi

 

Altro personaggio simile è Jason Latimer. Ciò lo contraddistingue è la grande creatività e varietà di interessi, ciò che lo spinge ad agire, la curiosità e la sete di conoscenza. Quello che fa? Il mago (e lo fa proprio bene: è stato nominato nel 2003 World Champion of Magic). Non è tuttavia un mago come tutti gli altri: dichiara apertamente il suo scopo essere:

not to trick you, nor to fool you, but to show you how much there is still left to discover…about everything.

ossia

non di fregarti, non di ingannarti, ma di mostrarti quanto ancora ci sia da scoprire…su qualunque cosa.

La passione per la magia non lo ha distolto dagli studi: da eclettico e scienziato qual è (ha una laurea in Economics and Mathematics presa all’università Santa Barbara della California) i suoi interessi spaziano dalla fisica applicata alla psicologia della percezione, il tutto osservato con gli occhi di un illusionista.

When I was 9 years old I saw my first magic show and my mind exploded with the idea of magic, but mainly with one real question: what is possible? And I spent the rest of my life trying to understand that. First came mathematics, then applied physics, then chemistry and engineering, I even studied psychology and economics to try to see how it all comes together.

ossia:

Quando avevo 9 anni ho assistito al mio primo spettacolo di illusionismo e nella mia mente è esplosa l’idea della magia ma soprattutto una domanda: cosa è possibile? E ho passato il resto della mia vita cercando una risposta. All’inizio ho provato con la matematica, poi con la fisica applicata, quindi chimica e ingegneria, ho perfino studiato psicologia ed economia per cercare di scoprire come tutto ciò possa intrecciarsi.

Questi video danno un assaggio della sua “filosofia di vita”. Se avete bisogno di un po’ di stupore, cercate di individuare un cerchio…

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Davide L.

Davide L.

Autore ed amministratore del sito, studente di Astronomia all'università di Padova.

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