Rare Transit of Venus

Scusa, ma le tre borse sono per noi o per tutta Italia?

Per tutta l’Italia, amico.

Parole di un uomo spaventato

transit of venus libertà

Rare Transit of Venus

 

Spesso non ci si rende conto di quanto spaventosa possa essere la libertà. Immagina solo per un attimo di fluttuare nell’enormità dello spazio profondo, senza alcun legame col tuo pianeta natale, con ciò che è familiare, accogliente, rassicurante, Casa… Perché mai dovresti desiderare questo destino? Libertà è possibilità, e nella possibilità tutto è egualmente possibile. Libertà è confrontarsi col futuro, con le scelte. Ed eccoci schiacciati dall’angoscia, paralizzati come uno sciocco insetto nella tela della vita. Libertà è schiavitù! Eppure non sai resistere alle lusinghe di tanta inebriante follia. Scegliere è ciò che ti rende unico, il libero arbitrio, imperscrutabile, irrazionale, istintivo: questa l’arma che impugni di fronte alle minacce e alle paure che derivano dalla libertà. Scegliere di agire, di mettere in atto la potenza inespressa della vita, e di partire verso l’ignoto. Ricordo quando hai fatto domanda per il tuo viaggio. Volevi mostrarlo a tutti quel coraggio, quell’autonomia, quell’intraprendenza. Quel saper prendere decisioni importanti. Ma sapevi che non potevi essere preso: non avevi i requisiti necessari. Peccato, ci ho provato, sono stato bravo, sarà per il prossimo anno, dicevi. Un buon piano. Poi qualcosa deve essere andato storto, e ti hanno preso. Da bravo Zeno hai chiesto consiglio a molti, sperando di ricevere una secca diagnosi di malattia e di vederti negato il nullaosta alla partenza. Delegare, delegare, delegare sempre le scelte fondamentali. Naturalmente se avessi voluto mettermi veramente in gioco sarebbe una passeggiata, dicevi; ma continuavi ad aggrapparti a scuse banali, intrappolato come il Cosini in una fragile nuvola di fumo.

Nessuno ti ha detto cosa fare.

E solo allora hai scelto di scegliere la vita. Non sai cosa vai cercando, ma non smetti di cercarlo. Mangerai la polvere del deserto marciando fianco a fianco con uomini nuovi. Toccherai il Cielo e precipiterai sulla Terra. Ti perderai e ti ritroverai e ti bagnerai nelle acque di un fiume. E allora capirai che il Viaggio stesso era lo scopo del tuo peregrinare, e che dentro di te stava ciò che bramavi. Ecco: l’oscurità che avvolge la Terra durante un’eclisse terrorizza l’uomo ignavo, ma il cuore del curioso palpita per l’eccitazione della scoperta; ecco: è un raro transito di Venere.

Lascia un commento

commenti

Davide L.

Davide L.

Autore ed amministratore del sito, studente di Astronomia all'università di Padova.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *